Luddismo, una filosofia che premia e sostiene l’incapacità di accettare lo sviluppo, la tecnologia e il progresso, spesso bullandosene e infastidendo tutti gli altri che invece guardano avanti. Prende il nome da Ludda, nato in Madagascar da un’umile famiglia di Lemuri dalla coda ad anelli (o Lemur catta).
Invidioso degli scimpanzé del continente, con tutti i loro gadgets ipertecnologici come il bastoncino per raccogliere le termiti, la foglia per sorbire l’acqua, il sasso per schiacciare le noci e il ramo puntuto per cacciare scimmie e galagoni, sviluppa una filosofia nostalgica per i bei tempi andati quando si leccavano i termitai, si beveva acqua fangosa ficcandoci la testa, ci si spaccavano i denti sulle noci e si tirava la pupù agli altri primati.
Non esiste un testo o una raccolta di registrazioni contemporanee al Maestro in quanto il Luddismo Ortodosso delle origini si trasmetteva più che altro in forma verbale e grazie alla mera esposizione a un soggetto ancora più logorroico e autocompiaciuto del discepolo. Si dice infatti che nei giorni di solleone il Maestro fosse uso fare ombra a se stesso col proprio Ego. Interminabili concioni e predicozzi finto intellettuali farciti di nebulose pretese di un passato più semplice, costituiscono la dottrina Luddista. Naturalmente, senza dimenticare il mantra “Gne gne gne”, parte indispensabile del culto, e coniato dal Maestro stesso per raffigurare e raccogliere la summa dell’eterna insoddisfazione dei suoi discepoli, troppo impegnati a importunare il prossimo con osservazioni di un’idiozia squisitamente cesellata per evitare in qualsiasi modo di farsi un sontuoso piatto di cazzi loro, e magari anche una vita.
Oggi i luddisti si scagliano contro gli e-book e gli e-reader, difendendo la carta, scoperta dal Maestro grazie ai peggiori giornalacci di gossip dimenticati dai turisti e utilizzata nella Triplice Via di Ludda, ossia per farsene ombra sotto il sole, coperta di notte o nettarsi l’ano al termine di una buona digestione. Nel bersaglio dei Luddisti ci sono anche i social network e tutta questa tecnologia moderna che separa la gente, zittisce il dialogo (o la predica, nell'accezione linguistica Luddista) e la tiene lontana dalla Verità di Ludda, il tutto ovviamente online e usufruendo perciò con paradossale ipocrisia dei medesimi vantaggi che criticano in coloro che osteggiano, e meritandosi pertanto lo sdegno dei lemuri ancora fedeli alla via del Maestro, che li chiamano Neo Luddisti o Luddisti Riformati, questo almeno se non sono già impegnati a bersagliarli con le proprie feci. Sempre in nome del Maestro.
P.S. Per gli apostati esiste anche un articolo sul Luddismo storico travisato da Wikipedia.




Ludda be my guide! Anzi, no...
RispondiEliminaSì, meglio di no.
Eliminaio invece professo il culto dei ludristi! ecco!
RispondiEliminaNon conosco questa Chiesa, è bene ammanicata come le altre o indossa t-shirts?
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